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disegno n.21
 
nome disegno n.21
descrizione rivista mensile di tecnica e creatività
anno 1989
articolo
mattiaventi, design da regata
argomento
articolo che descrive il catamarano mattiaventi progettato da enrico contreas
editore
esse
autore ottorino piccinato
 
  mattiaventi, design da regata  
   
  l'articolo descrive il catamarano mattiaventi progettato da enrico contreas e vincitore di un compasso d'oro, il premio di design conferito dall'adi  
   
copertina e pagine interne
   
 
   
   
   
   
  testo  
   

mattiaventi è il più veloce catamarano della sua categoria di lunghezza, a livello mondiale: ben 6,10 m di scafo ossia venti piedi, da cui il nome

questo primato gli è stato conferito soprattutto dalla stampa francese, solitamente critica riguardo qualsiasi prodotto estero, dopo alcuni test di velocità che hanno posto il "mattiaventi" a confronto con i principali rivali

lo scafo, progettato dall'ing. enrico contreas per la ditta mattia & cecco, non è più costituito da carena , fianchi e coperta, come i catamarani della prima generazione ma è solo corpo idro-aerodinamico dalle elevate caratteristiche estetiche, idrodinamiche e meccaniche

la carena è estremamente pulita, gonfia di volumi a prua, sottile nella sezione maestra, gentile nell'uscita di poppa. ma vediamo come nasce una nuova imbarcazione

si parte inizialmente da una forma scafo già conosciuta e quindi sperimentata, in questo caso il "mattia esse", prodotto in più di 400 esemplari, riconosciuto come "serie nazionale" dalla federazione vela, vincitore del premio di industrial design compasso d'oro

da questo progetto si ricavano un certo numero di sezioni da inserire nel programma del computer, che ha il compito di affinarle, per arrivare ad una forma diversa a sua scelta, di cui fornisce tutti i dati che potranno essere variati a piacimento

naturalmente, anche se può sembrare che il calcolatore possa essere il solo artefice del progetto, non bisogna dimenticare che l'input iniziale è dato dal progettista, il quale "concede" alla macchina di immaginare la forma finale, a seconda del numero di sezioni consecutive che gli viene fornito

vengono fatte diverse prove idrodinamiche già in fase di progettazione, dato che il calcolatore è in grado di fornire in tempo reale tutta una serie di dati da interpretare per essere certi che il prodotto risponda ai quesiti richiesti

in particolare, viene calcolata la posizione dello scafo rispetto ad un'ipotetica onda con tutti i dati riguardanti l'angolo dello scafo, l'immersione, la curva delle aree, la linea di galleggiamento fittizio, la superficie dell'area bagnata, ecc. in base alle risultanze di tutte le forze in gioco, si provvederà alle modifiche necessarie

questo per quanto riguarda la carena, mentre tutto il resto viene progettato a mano: dal timone ai vari giunti e incastri, che devono rispondere anche a funzioni estetiche e non soltanto funzionali

il computer fornisce comunque tutte le viste, le sezioni e le prospettive necessarie che rappresentano l'imbarcazione in tutte le situazioni, e mediante un plotter si possono ottenere grafici e disegni nella scala desiderata

le elevate prestazioni di questa imbarcazione derivano soprattutto dalla piattaforma molto rigida, dall'eliminazione delle resistenze passive e dalla dotazione di un piano velico potente e modulabile

inoltre il disegno dell'incastro scafo/traversa (il montaggio non prevede bulloni) trasmette un'idea di forza e di indissolubilità, caratteristiche peculiari di questo prodotto, grazie alle quali è venduto in tutti i principali mercati europei e mondiali

la produzione di questo tipo di imbarcazioni dalle caratteristiche altamente sofisticate dal punto di vista tecnologico, pur essendo in serie e quindi degnamente inserita nella categoria dell'industrial design, non raggiunge un numero molto elevato: per questo motivo la costruzione è eseguita principalmente a mano, pur con l'ausilio di stampi in vetroresina rinforzati in acciaio

per la realizzazione di questa imbarcazione sono state adottate soluzioni che garantiscono il massimo della leggerezza e, al tempo stesso, della resistenza allo sforzo

ecco perché vengono impiegate fibra di vetro e resina epossidica, fibra di carbonio e anima in "ayrex"

come si può intuire, quindi, nei disegni viene conferita primaria importanza all'aspetto tecnico: troviamo infatti innumerevoli grafici, sezioni, viste realizzate col computer, mentre meno spazio è dedicato agli schizzi prospettici, alle maquette colorate, ai rendering, che vengono elaborati in seguito, con il solo scopo di illustrare al pubblico il prodotto finito

non ci resta quindi che augurare a tutti gli equipaggi di assaporare il piacere dell'alta velocità a vela del catamarano sulla cresta dell'onda, il "mattiaventi"

   
   
  didascalie  
   

– l'ing. enrico contreas ha disegnato mattiaventi, un catamarano di grandi dimensioni, il più veloce della sua categoria

– la carena è estremamente pulita, gonfia di volumi a prua, sottile nella sezione maestra, gentile nell'uscita di poppa

lo scafo non è più costituito da carena, fianchi e coperta, come i catamarani della prima generazione ma è un solo corpo idro-aerodinamico dalle elevate caratteristiche estetiche, idrodinamiche e meccaniche

– piano velico del mattiaventi, prodotto da mattia & cecco, di cinisello balsamo

– disegno eseguito dal calcolatore per simulare la posizione dello scafo rispetto ad un'ipotetica onda con tutti i dati riguardanti l'angolo dello scafo, l'immersione, la curva delle aree, la linea di galleggiamento fittizio e la superficie dell'area bagnata