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disegno n.35
 
nome disegno n.35
descrizione rivista mensile di tecnica e creatività
anno 1990
articolo
il robot domestico
argomento
articolo che racconta il design di modulus, il robot domestico di isao hosoe
editore
esse
autore elisabetta mosca
 
  il robot domestico  
   
  l'articolo racconta il design di modulus, il robot domestico di isao hosoe  
   
copertina e pagine interne
   
 
   
   
   
   
  testo  
   

modulus è un robot domestico completamente diverso dai robot che comunemente l'uomo utilizza per aiutarsi nei lavori di casa

lavatrici e forni microonde con cui l'uomo ha un freddo rapporto, per cui è sufficiente premere un tasto e gli elettrodomestici eseguono un utile servizio

sicuramente utilissimi, ma statici e impenetrabili, esclusivamente a servizio della società post industriale avanzata

modulus invece è diverso; proprio grazie alla sua figura esteriore, dall'aspetto linguistico comportamentale ed alla sua dinamicità, suscita dei sentimenti di simpatia nell'uomo e lo rende quindi partecipe

aumenta così il grado di amicizia tra l'uomo e la macchina

modulus è un oggetto ironico, che viene a sconvolgere il mondo tecnologico degli anni ottanta

è un modello di tecnica ed elettronica in perfetta interazione tra loro, per avere come risultato finale un essere apparentemente molto simile all'uomo pur mantenendo le caratteristiche funzionali della macchina domestica

o meglio modulus è l'interpretazione ironica della macchina con sembianze e stati comportamentali simili a quelli umani

può suscitare dei sentimenti di simpatia, proprio grazie al suo aspetto esteriore, dalle linee buffe e arrotondate, che trasmette tenerezza, ed ai suoi movimenti un po' goffi e impacciati, che ricordano quelli di un bambino

lo studio isao hosoe ha realizzato una ricerca complessa per cercare di raggiungere i risultati migliori, tra cui gli studi antropometrici, applicati poi alla macchina, che stabiliscono la differenza fondamentale tra il nuovo robot e gli elettrodomestici

modulus è principalmente composto da tre parti: la testa, il busto articolato con due bracci snodati, la base mobile

c'è poi tutta una serie di accessori e di sensori sparsi per la carrozzeria rigida in abs

il robot non ha le gambe, ma è dotato di ruote: due grandi direzionali e due sferiche per bilanciarlo e seguirlo nei movimenti

per conferirgli uno sguardo il più umano possibile sono state analizzate tutte le caratteristiche muscolari ed estetiche del viso dell'uomo fino ad estrapolarne le espressioni principali e significative adatte ad un robot domestico

espressioni di uso quotidiano come dormire, fare l'occhietto, pensare possono essere rappresentate esclusivamente con l'uso variato del movimento degli occhi

può inoltre simulare un'oscillazione del capo, muovendo e ruotando la testa, che è mobile quasi a 360° e si orienta nello spazio secondo gli assi cartesiani x, y, z. può muoversi su e giù, oppure da una parte all'altra, per affermare e negare

particolare attenzione è data agli elementi che compongono la testa: gli occhi, le cui pupille a cristalli liquidi si dilatano e si restringono ad indicare un mutamento di umore, variano nel colore, dall'azzurro chiaro al marrone scuro. le orecchie sono il risultato di un'esigenza tecnica di realizzazione dello stampo, che richiedeva una serie di griglie sui lati

il busto è costituito da un elemento detto "torta elettronica" divisa in moduli funzionali

ogni modulo permette al robot di compiere un determinato servizio, e tutta una serie di prestazioni con l'ausilio di elementi funzionali a seconda del servizio da compiere

per esempio per quanto riguarda l'accudimento domestico, il braccio meccanico svolge le funzioni di annaffiatoio, aspirapolvere, scopa, lucidatrice; per le funzioni di controllo dell'eco-clima modulus è dotato di un contenitore insetticida, un organizzatore, una ventola

è veicolo spettacolo/promozionale perché consente di assistere alla proiezione di un filmato su di una parete, grazie ad un braccio meccanico con adattatore proiettore/altoparlante. può anche danzare secondo un programma di ballo

ovviamente tutti questi servizi vanno programmati oppure eseguiti mediante l'intervento diretto dell'utente

tutto questo grazie al computer che sta nella base, detta anche disco tartaruga, che è costituita da un corpo rigido di forma cilindrica che contiene due motori a doppia velocità ed ha due ruote direzionali e una serie di sensori che consentono al robot di cambiare direzione in caso di urto

la base è praticamente la parte più importante, perché contiene l'unità di controllo remota

è corredata da uno o più porta-accessori universale che consente di collegarvi qualsiasi strumento, dalla penna all'aspirapolvere

con l'accessorio "penna", il robot può scrivere, disegnare forme o tracciati programmati oppure telecomandati

può inoltre usare più penne contemporaneamente con più supporti

modulus è utilissimo e praticissimo nel caso dei servizi domestici anche in "formato ridotto", cioè senza busto e con un solo braccio inserito direttamente al centro della torta elettronica

da versione super-robot (tutto intero) si trasforma quindi in service-robot, dimensione adatta a raggiungere facilmente qualsiasi punti della casa; ad esempio, sotto i letti

a corpo intero invece è un insostituibile baby-sitter; con i due bracci può cullare un bimbo nella culla a qualsiasi ora del giorno e della notte e contemporaneamente fare da braccio mobile e da sostegno ad un carillon girevoli con dei pupazzetti appesi

per i più grandicelli, eccolo trasformato in narratore grazie al registratore posizionato nella parte centrale del busto

modulus è poi dotato di tutta una serie di accessori ed optional e sensori che lo propongono al top della graduatoria maggiordomi e guardie del corpo

riconosce il proprio padrone grazie ai raggi infrarossi sensibili al calore umano: se lo intercetta, lo segue come un'ombra

attenzione però: in caso di malattia, la temperatura corporea sale e confonde modulus che non riconosce più la persona e fa scattare l'allarme e la spia luminosa

grazie a questa sua proprietà, il robot può in pratica fungere da guardiano della casa quando il padrone è assente, oppure durante le ore notturne: si posiziona dietro a una porta e resta immobile fino al mattino, finché non sarà ora di servire la colazione

apparentemente dorme, invece vigila e nel caso di introduzione di estranei, o meglio di "corpi caldi sconosciuti", mette in azione l'allarme a sirena

chiamarlo robot giocattolo è estremamente riduttivo, anche se per lo più è stato inventato con questo scopo

robot domestico quindi, in attesa di studi approfonditi sull'intelligenza artificiale che possono conferire ad un oggetto meccanico la personalità di alexander e c1 di "guerre stellari", personaggi tanto cari ed amati dai bambini

e non è un caso che proprio due ragazzini, takeo e taro di 10 e 15 anni, figli del designer giapponese hosoe, abbiano contribuito come consulenti speciali al design di modulus

non dimentichiamo che oggi i bambini conoscono e si avvicinano sempre di più al mondo dei robot, che animano tutti i cartoni, di produzione quasi esclusivamente giapponese

   
   
  didascalie  
   

– due viste di modulus, il robot domestico progettato da isao hosoe per la ditta sirius di milano

– i primi schizzi sono stati eseguiti con un pennellino morbido, ottenendo un tratto discontinuo a seconda dell' importanza di determinati particolari, caratterizzando l' espressione grafica del concetto, viste le origini orientali del designer

– disegni a matita e penna che illustrano i movimenti della testa di modulus, le griglie multifunzionali della base (lo stesso stampo è stato studiato per la fuoriuscita di aria umidificata, dei suoni, di allarmi e di deodoranti) e le possibilità di articolazione dei bracci mobili

– rendering a colori del "disco tartaruga" con "torta modulare"

un solo braccio meccanico inserito al centro della torta elettronica è in grado di eseguire un'infinità di lavori domestici: dall'accudire la casa, ad aspirare la polvere negli angoli più inaccessibili per l'uomo