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newton n.3
 
nome newton n.3
descrizione rivista mensile di scienza
anno 2000
articolo
creativi si diventa
argomento
indagine su come sia possibile uscire dagli schemi, con intervista esclusiva a ottorino piccinato
editore
rcs
autore francesca capelli
 
  creativi si diventa  
   
 

newton pubblica un articolo sulla creatività e su come sia possibile uscire dagli schemi, con intervista esclusiva a ottorino piccinato

 
   
copertina e pagine interne
 
   
 
   
 
   
 
   
   
immagini
  dieci mosse per far nascere un'idea

ecco un decalogo per farsi venire nuove idee, elaborato dal gruppo di ottorino piccinato (cesar arroyo, giovanni zambon, mara pagani e silvia furlani)

poco importa se ciò che emerge da questo primo momento del processo apparirà nebuloso

sarà compito della fase successiva dare un ordine agli stimoli, per selezionare le idee effettivamente originali e realizzabili

1) sospendete giudizio e critica

2) non usate mai le parole "no" e "ma"; preferire "sì" ed "e"

3) viva la stravaganza

4) sforzatevi di costruire idee e progetti su concetti espressi da altri

5) sì alla quantità: tirate fuori più idee possibile, anche quelle che vi sembrano poco intelligenti

6) prendetevi una libertà assoluta di pensiero, parole e postura; ci si può sdraiare per terra, se questo fa venire idee originali

7) eliminate le inibizioni

8) rilassatevi

9) vivete l'esperienza come un gioco

10) se lavorate in gruppo, in questa fase non tenete conto delle gerarchie; la vostra opinione vale quanto quella del capo
   
nell'immagine in basso è ripreso lo studio giallo108 durante una sessione interna di creatività
   
riunione all'interno dello studio giallo108
   
ottorino piccinato "gioca" con alcune sue creazioni:

- il passeggino lillo bebè per cavallino giocattoli

- il treno superveloce per italocremona

- il camion dakar per cavallino giocattoli
   
ottorino piccinato mostra una delle creazioni a cui è più affezionato: il portacamicie ivosanlorenzo
   
   
  testo  
   

creativi si diventa

non è una dote esclusiva degli artisti

la creatività è anche la capacità di risolvere con soluzioni innovative i problemi della vita quotidiana

e tutti possono apprenderla: newton vi insegna a farlo in modo divertente

se foste vissuti nella preistoria, avreste inventato la ruota? detto in modo brutale: siete creativi? per rispondere di sì, non è necessario essere artisti, pubblicitari o poeti

basta avere idee innovative per risolvere i problemi che si presentano nella vita di ogni giorno un esempio? state cambiando una gomma alla macchina e mentre smontate la ruota perdete i quattro bulloni

una soluzione creativa è prelevare un bullone da ognuna delle altre ruote: così, tutte e quattro avranno tre bulloni ciascuna e reggeranno almeno fino al più vicino meccanico

"le persone che risolvono i problemi in modo originale hanno in comune una qualità; non si fanno condizionare dal punto di vista di partenza e riescono a osservare la realtà da diverse angolature", dice ottorino piccinato, responsabile dello studio di progettazione piccinato design di milano e docente alla scuola italiana di design di padova" è proprio ciò che chiedo ai miei collaboratori e allievi; evitare di autocensurarsi e porsi limiti"

ricordate il film apollo 13? si tratta della vera storia di una fallimentare missione spaziale americana, che non finisce in tragedia proprio grazie alla creatività delle persone coinvolte

a un gruppo di tecnici, ingegneri e fisici della nasa viene chiesto di costruire un filtro per l'ossigeno, necessario alla sopravvivenza di tre astronauti su una navicella in avaria si dovevano utilizzare tutti gli oggetti disponibili all'interno dell'astronave, in modo tale che i tre piloti avrebbero potuto costruire a loro volta il filtro e salvarsi la vita per realizzare l'apparecchio, i tecnici utilizzano in modo alternativo oggetti normalmente destinati ad altri scopi come quando si usa il manico di una forchetta per stappare una bottiglia di birra o una pinzatrice per svitare un bullone

"la creatività è infatti la capacità di vedere rapporti tra le cose e possibilità che sono sotto gli occhi di tutti, ma di cui nessuno si rende conto", osserva piccinato

è una capacità che troviamo ovviamente negli artisti, in particolare quelli del novecento "le avanguardie di questo secolo hanno visto possibilità espressive in materiali fino a quel momento trascurati dall'arte", dice laura tonani, pittrice e docente di anatomia artistica all'accademia di brera a milano

"è il caso di marcel duchamp, che nel "grande vetro" sperimenta le potenzialità espressive della polvere, dei collage di henri matisse, dei quadri-fumetti di roy lichtenstein, delle lattine di coca-cola di andy warhol"

certo, esistono esempi anche più vicini alla vita di ogni giorno afferma piccinato: "quando un'azienda automobilistica mi ha chiesto di trovare un modo alternativo di spostarsi in città, con i miei allievi ho progettato una funivia, che risolve il problema degli ingorghi e non inquina"

uno dei metodi più usati per la soluzione creativa dei problemi è il brainstorming, o "tempesta di cervelli"

il metodo consiste nell'affrontare in gruppo un problema, facendo emergere tutte le idee che vengono in mente, senza preconcetti e senza valutarne a priori la loro validità"

in questo modo, lasciando libera la fantasia, è possibile trovare idee e soluzioni che altrimenti non sarebbero potute emergere", dice roberto mancin, psicologo di comunità

questo metodo è spesso usato nel mondo della pubblicità, del marketing e dell'industria, per inventare slogan o il nome di un prodotto ma può essere utilizzato in famiglia, per decidere come risistemare i mobili del salotto o come spendere i soldi dell'eredità di una vecchia zia oppure dai gruppi di amici, per stabilire come passare un fine settimana di vacanza

il brainstorming si basa su semplici regole

nella prima fase bisogna sforzarsi di tirare fuori più idee possibile, senza preoccuparsi di quanto siano intelligenti o coerenti con il problema da risolvere "la scelta dell'idea vincente va rimandata alla fine del processo", dice ottorino piccinato anche perché potrebbero esserci sorprese

suggerimenti a prima vista non praticabili possono essere recuperati"

può essere utile disegnare anziché prendere appunti "aiuta a rilassarsi e a spaziare in aree della mente che non sarebbero accessibili con il pensiero logico e razionale", osserva mancin

altrettanto utile è pensare in modo analogico, basato sulle associazioni di idee, per sfruttare soluzioni che avete visto applicare in altri campi, ma che, con piccole variazioni o aggiunte, possono diventare molto utili

"noi chiamiamo questo metodo dell'associazione di idee "sparamappa", spiega piccinato"perché permette di costruire vere e proprie mappe mentali di parole legate tra loro, che poi prendono forma e fanno emergere le idee vincenti"

in psicoterapia il metodo della libera associazione prende il nome di cluster ed è uno strumento usato nell'interpretare i sogni

"si chiede al paziente che cosa il suo sogno gli suggerisce", spiega paolo rossi, medico e psicoterapeuta

"a questa prima idea se ne associano altre a catena, fino a costruire un intero percorso mentale

già da questa mappa ci si può fare un'idea della situazione

chi ha problemi psicologici tende a vedere tra i concetti sempre gli stessi legami, creando circoli viziosi da cui non può uscire

le persone equilibrate sono anche le più creative, perché con le associazioni mentali riescono a tracciare nuovi sentieri anziché percorrere le solite strade"

lo psicologo e studioso dei meccanismi del pensiero edward de bono chiama questo procedimento "pensiero laterale" esso si contrappone al pensiero verticale, cioè logico, che parte da premesse non modificabili (come i dati di un problema di matematica) e ha il difetto di non cercare nuove interpretazioni della realtà e quindi di non propiziare l'invenzione, ma solo l'elaborazione di quanto già esiste

il pensiero che porta alla creazione di qualcosa di nuovo è invece il pensiero laterale, che tiene conto della molteplicità dei punti di vista da cui un problema può essere considerato

per fare questo, è necessario la flessibilità un ottimo esercizio, inventato da de bono, consiste nell'immaginare di avere a disposizione, per pensare, sei cappelli di diverso colore

a ogni colore corrisponde un atteggiamento mentale

il bianco rappresenta la neutralità e riguarda fatti e dati oggettivi

il rosso è il colore della passionalità e simboleggia il punto di vista emotivo nell'affrontare un problema

il giallo è l'entusiasmo, il nero il suo opposto: un sano pessimismo che ci mantiene con i piedi per terra e ci permette di valutare gli elementi che ostacolano la realizzazione di un progetto

il verde, simbolo della fertilità, rappresenta il processo di produzione di nuove idee mentre il blu, colore del cielo che tutto sovrasta, è il momento del controllo e dell'organizzazione

per conquistare una persona che ci piace, per esempio, dovremo indossare il cappello bianco, nel momento in cui valutare la situazione oggettiva: per esempio, gli orari di questa persona, per fare in modo di incontrarla alla fermata dell'autobus o al bar

il cappello rosso fornirà la spinta della passione e il giallo l'ottimismo

il cappello nero, invece, ci riporterà con i piedi per terra, quel tanto da prendere in considerazione la possibilità di fallire nella conquista

il cappello verde ci aiuterà a trovare idee originali per attaccare discorso

infine, dovremo indossare il cappello blu per organizzare tutte queste idee e stabilire un piano d'azione

cambiare spesso cappello, dunque, aiuta a pensare in modo creativo e ad affrontare una situazione da diversi punti di vista

ma attenzione una buona intuizione è spesso sufficiente per la soluzione dei problemi quotidiani, ma quando la creatività diventa un mestiere - ed è il caso di scrittori, artisti, architetti o pubblicitari - l'idea geniale non basta più

"bisogna abbandonare l'immagine romantica dell'ispirazione, dell'artista preso dal sacro fuoco che produce di getto, in modo del tutto spontaneo", dice laura lepri, consulente editoriale e responsabile dei corsi di scrittura narrativa alla scuola del teatro verdi di milano

"il lavoro di narratore è l'opposto della spontaneità si parte dalla curiosità per il mondo, dalla capacità di aguzzare i sensi un po' meglio e un po' di più degli altri ma si deve prevedere un progetto, una ricerca sulle possibilità di realizzarlo, una continua e spietata revisione del proprio lavoro"

certo, l'effetto finale può essere spontaneo, ma si tratta, appunto, di un risultato, non del punto di partenza

"non amo parlare di creatività, è una parola troppo di moda, spesso svuotata di significato", continua lepri "mi occupo di scrittura e l'obiettivo dei miei corsi è aiutare le persone a conoscere le proprie capacità e i propri limiti, per far uscire la loro vera voce che non significa però aprire bocca a casaccio e dire tutto quello che passa per la testa"

le persone che si iscrivono a una scuola di scrittura hanno motivazioni e ambizioni molto diverse "sono accomunate però dalla consapevolezza che il talento ha bisogno di esercizio, acquista valore solo con il lavoro, come un diamante grezzo"

un aiuto può arrivare dalla tecnologia "il computer permette di fare e disfare senza perdere troppo tempo", osserva lepri "invita a farsi venire idee migliori, grazie alla facilità con cui le correzioni possono essere effettuate"

dunque, l'idea che il computer limiti la creatività è solo un luogo comune?

"l'informatica ha fornito agli artisti nuove possibilità espressive, permettendo di creare realtà virtuali impensabili fino a pochi anni fa", dice laura tonani "anche se io continuo a preferire pennelli e colori"

al di là dello strumento utilizzato, la creatività non nasce dal nulla e ha bisogno di modelli a cui ispirarsi

"non c'è grande artista senza modello", afferma laura lepri

lo scrittore marcel proust aveva balzac, picasso aveva cézanne, brahms aveva beethoven

"l'identificazione di un modello è una condizione necessaria al processo creativo", dice paolo rossi "significa uscire dal proprio narcisismo, aprirsi alle esperienze altrui, aderire alla diversità del mondo il modello, in questo senso, non è qualcosa da copiare in modo passivo, ma un elemento con cui entrare in un rapporto di sana competizione, per arrivare a superarlo"

perché la creatività è soprattutto la libertà di cambiare

francesca capelli